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Non so raccontare storie inventate.
So raccontare questa.
Quella di una bambina che vedeva il mondo a colori e credeva che la sua vita fosse meravigliosa, come quella di tutti i bambini,
e di come ha capito, molto dopo, che si stava già sgretolando.
TRAMA:
A 4 anni ho perso il centro del mio mondo: il mio papà.
Per me era tutto. Il
Mio rifugio, la mia più grande certezza,la mano che teneva insieme la casa.
La nostra famiglia non era perfetta. C'erano discussioni, ma eravamo uniti. Con lui, c'era un punto fermo.
Dopo la sua morte tutto è crollato.
Io sono rimasta la più piccola, con un vuoto enorme che nessuno sapeva come riempire.
I miei due fratelli, più grandi di me, hanno iniziato a perdersi. La droga, le strade sbagliate, la rabbia. Ognuno ha preso una direzione diversa, lontano da casa e lontano l'uno dall'altro.
E mia madre... mia madre ha cercato un modo per non affondare. Si è innamorata dell'uomo sbagliato: il suocero di mia cugina. Nonché figlia di sua sorella e del fratello di suo marito, mio Papà. Sì, io e i miei cugini eravamo quasi fratelli. Anche per questo avevamo un rapporto più speciale, anzi, soprattutto per questo. Ed è stato quello sbaglio di mia Madre, che ha spaccato ancora di più quello che restava di noi.
Fin da bambina ho sempre visto la vita della mia famiglia come una telenovela .
Litigi, segreti,cadute, mancanze di rispetto, ma anche tanto, tantissimo amore.
Ma anche dolore, assenza, e il tentativo di andare avanti senza la persona che ci teneva insieme.
Questa è la storia della rottura della mia famiglia.
Ma è anche la storia di mio papà. Di come la sua presenza, anche dopo la morte, continua a pesare su ognuno di noi. Di come un amore così grande lascia un vuoto che cambia per sempre la vita di chi resta.
Qualcuno potrebbe davvero fare diventare la storia della mia famiglia una telenovela, per tutte le cose che sono successe e che racconterò, ma, per ora, mi limito a scriverle.