Stellareve2929
Aylin ha diciassette anni ed è arrivata in Italia dal Nord Europa per una trasferta artistica in una compagnia teatrale prestigiosa del nord Italia. È una ballerina di corpo di scena: appare nei momenti corali, danza, dà energia allo spettacolo, ma non è mai al centro.
O almeno così dovrebbe essere.
Il regista della compagnia, però, nota qualcosa in lei: ogni volta che Aylin balla, la sua espressività non è solo tecnica, è racconto. Anche senza parlare, riesce a catturare l'attenzione. Per questo decide di rischiare: durante la preparazione di una nuova produzione teatrale, le offre un ruolo più grande, come attrice protagonista accanto a Noah.
Noah ha 19 anni, ed è il volto giovane dello spettacolo. Un attore talentuoso ma arrogante, convinto di non aver bisogno di nessuno. Lavora solo con il regista, l'unica figura che considera davvero autorevole, quasi paterna. Con tutti gli altri mantiene distanza, controllo, freddezza. Non vuole legami, perché nella sua testa ogni legame è una debolezza.
Quando gli comunicano che dovrà recitare con Aylin, non la prende bene.
Aylin, dal canto suo, non ha mai chiesto quel ruolo. Ballare è l'unica cosa in cui si sente stabile, anche se dentro di sé è fragile e piena di insicurezze. L'idea di parlare, recitare, esporsi senza movimento la spaventa. Ma rifiutare significa perdere un'occasione irripetibile.
Così iniziano le prove e... qualcosa cambia.
Gli sguardi, le battute non dette, diventano sempre più evidenti e piano piano inizieranno a vedere oltre le proprie barriere.