imnotmicol
Freya Larsson, figlia del proprietario di Wildflower Camp, sa che prima o poi dovrà ereditare il camp.
Lei conosce ogni cosa, ogni cabin, ogni sentiero nel bosco, ogni abitazione, ogni tradizione.
È cresciuta lì e quel camp per lei è la sua casa, ed è sempre stato così, fin da quando a dodici anni aiutava suo padre ad organizzare tutto.
Eppure, col passare degli anni, quella che un tempo sembrava solo una certezza lontana, per Freya comincia ad essere sempre più reale.
Realizza che se erediterà il camp avrà molte più responsabilità. Conti da pagare, decisioni da prendere, tradizioni da mantenere, dovrà prendersi cura delle cabin, delle attività, dello staff, di accertarsi che il lago sia balneabile, e tutto quello che rende quella struttura un luogo sicuro e divertente.
E tutto ciò la spaventa molto più di quanto l'idea possa entusiasmarla, perché ha in mente anche la mamma, a cui ha promesso di prendersene cura prima della sua morte.
Ora al Wildflower è arrivata un'altra estate, e con essa nuovi arrivi, nuove amicizie, nuovi colleghi, e mille altre notti di divertimento attorno al fuoco.
Ma Freya sente che quest'estate sarà diversa, e sa solo che, per la prima volta, guardare quel lago pieno di ricordi con amici e colleghi, ora le fa venire un senso di colpa enorme, perché questa è l'unica vita che ha conosciuto, il camp.
E forse è proprio per questo che l'arrivo di Olivia Lindberg, una nuova counselor al suo primo anno a Wildflower finisce per sconvolgere le cose più di quanto Freya avrebbe immaginato, perché la nuova arrivata viene affidata a lei per conoscere il camp.
Olivia la aiuta a riflettere, e la protagonista si ritrova davanti a due scelte: la sua vita o il Wildflower Camp.