muspellsmegirr
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«Sei la mia vergogna e la mia sola verità.»
Roma, A.D. 1497.
Nel bel mezzo delle mura dorate e corrote del Palazzo Apostolico, sotto la mano di Papa Alessandro VI, la passione non può che essere una condanna.
Donna Isotta Maria Eleonora d'Alagòn, Ricafembra dal sangue guerriero sardo-aragonese, sa bene che amare un uomo come il cugino, Juan Borgia, significa camminare a piedi scalzi sui carboni ardenti. Juan: Duca di Gandia, edonista, viziato e arrogante, la trascina in un vortice di tradimenti, gelosia impetuosa, scuse sussurrate e manipolazione. Ma nel buio delle loro notti clandestine, Isotta è l'unica donna che sia mai riuscita a scorgere il ragazzo ferito sotto l'armatura del Gonfaloniere della Chiesa.
Un legame malato e viscerale, destinato a consumarsi prima che le acque del Tevere inghiottano per sempre "il suo Tristano".
Ma la vera tragedia si compie quando le urla si affievoliscono.
Mentre il lutto e la gravidanza la sfiancano, un'ombra ben più cupa distende le sue ali su di lei: Cesare Borgia, il Duca Valentino, l'uomo senza scrupoli che non conosce il perdono, reclama ciò che apparteneva al fratello caduto.
In un mondo in cui l'amore cede il passo al dominio e ogni alleanza viene pagata con il sangue, Isotta scoprirà che persino la più fiera delle donne può piegarsi, ma non spezzarsi. Perché se l'amore crolla sotto il peso delle ambizioni...
il peccato vince su tutto.